Gianluca Scamacca ci prova fino all’ultimo, ma la sua presenza a Zenica contro la Bosnia resta appesa a un filo. L’attaccante dell’Atalanta, fermatosi prima della sfida contro il Verona del 22 marzo per una lesione muscolo-fasciale all’adduttore destro, sta facendo di tutto per strappare una convocazione in extremis per la gara che vale una stagione. 

Arrivato a Coverciano già infortunato, ricordiamo, il classe ’99 aveva inizialmente provato a recuperare in tempo per il primo impegno contro l’Irlanda del Nord a Bergamo, senza però riuscire a essere della partita. Da quel momento ha continuato a lavorare senza sosta, con l’obiettivo di rimettersi a disposizione almeno per la sfida decisiva di domani, lunedì 31 marzo, contro la nazionale del compagno Sead Kolasinac.

Come riportato da Tuttomercatoweb, anche nelle ultime ore Scamacca ha alzato ulteriormente i ritmi, anticipando il lavoro rispetto al gruppo e iniziando la seduta con lo staff tecnico prima di aggregarsi ai compagni. Un segnale eloquente: la volontà è quella di esserci a tutti i costi, anche stringendo i denti. La decisione definitiva, però, spetterà a Gennaro Gattuso e arriverà solo domattina, quando verrà ufficializzata la lista dei convocati. 

In palio c’è l’accesso al prossimo Mondiale, e proprio per questo il ct sembra orientato a puntare su giocatori al 100% della condizione. Al momento, infatti, Scamacca resta in forte dubbio. Salvo sorprese dell’ultima ora, il reparto offensivo dovrebbe essere composto da Mateo Retegui, Moise Kean, Jack Raspadori e Pio Esposito, con l’attaccante nerazzurro che continua a sperare ma con poche certezze.

Sezione: News / Data: Lun 30 marzo 2026 alle 16:58
Autore: Redazione
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