"Ad Amsterdam si vede solo l'Ajax: Atalanta mai in partita e sconfitta 2-0". Così abbiamo titolato la nostra cronaca al termine della partita di Conference League di ieri sera. Così abbiamo visto noi la Dea: spuntata, in grande sofferenza e meritatamente sconfitta. Una sensazione che, però, non tutti hanno avuto. E questa diversa visione è emersa in maniera evidente (e insolita) non solo nei commenti dei tifosi, ma anche nelle parole di chi, al termine della gara, si è presentato ai microfoni della stampa e delle televisioni: Maurizio Sarri e Davide Zappacosta. 

L'UMORE DEI TIFOSI - Per tastare il polso del popolo atalantino serve scandagliare i social, termometro degli umori nerazzurri. "Il nulla totale. Occasioni ne abbiamo avute, ma seriamente quante volte abbiamo dato l'impressione di poter segnare? Era chiaro non saremmo andati da nessuna parte", scrive un tifoso. "Questa sera ho visto tutto meno che un'Atalanta remissiva. Molto meglio rispetto a gare come quelle con Sassuolo e Bologna, dove si è vinto. Il risultato fa offuscare la vista", sottolinea invece un altro. E ancora, Nando Orsi, commentatore di Sky Sport, a Bergamo Tv ha detto di aver visto una delle migliori versioni dell'Atalanta in questa stagione. Insomma, si potrebbe andare avanti all'infinito. C'è molto pessimismo, va detto, ma visioni evidentemente diverse. 

DUE VISIONI DISTINTE - Questa dicotomia, dicevamo, si è palesata anche nella pancia della Johan Cruijff Arena, dopo il triplice fischio. A parole, ma anche a sensazioni. Sarri è, infatti, sembrato molto più arrabbiato che preoccupato. Zappacosta, invece, l'esatto opposto. E ciò che ha detto lo ha, in qualche modo, confermato. "Serve avere equilibrio e lucidità, essere responsabili e capire che bisogna fare qualcosa in più - ha sottolineato l'esterno, chiamando in causa tutta la squadra - Dobbiamo migliorare a livello di squadra, alzare intensità e pressing. Dobbiamo tirare fuori quei valori che ci hanno sempre contraddistinto e che fanno parte ancora di questo spogliatoio. Dobbiamo fare di più perché così non basta".

Una visione in netto contrasto con quella dell'allenatore. "Abbiamo fatto una prestazione tosta - ha spiegato in conferenza il tecnico toscano - A tre minuti dalla fine ero incazzato perché si stava pareggiando. Abbiamo giocato una partita europea, di ritmo, intensità ed applicazione. Stiamo facendo passi avanti e dobbiamo metterci qualche errore in meno e trasformare le prestazioni in risultati". Insomma: l'unica certezza di ieri sera è il risultato. Il resto ce lo dirà il tempo.

Sezione: Primo piano / Data: Ven 23 ottobre 2026 alle 13:01
Autore: Gianluca Pirovano
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