Una squadra in costruzione, ma che vuole comunque tenere alta l'asticella delle ambizioni. L'Atalanta ha faticato nell'andata dei playoff di Conference League, non andando oltre lo 0-0 contro l'Hapoel Tel Aviv. Una fatica che, però, non deve sorprendere, considerando i tanti cambiamenti in atto e un avversario tignoso e più avanti nella preparazione. A commentare il momento della Dea e la sfida della New Balance Arena ci ha pensato Lorenzo Bernasconi, in campo per novanta minuti nella gara che ha aperto la stagione nerazzurra.

SULLA PARTITA - " Loro sono più avanti di noi anche fisicamente, avendo giocato già tante partite. A noi è mancata velocità con la palla, anche negli ultimi venti metri, qualche accelerazione, qualche combinazione più veloce magari poteva metterli maggiormente in difficoltà. Pensavamo che ci venissero a prendere forte, invece facevano tanta copertura di spazi e quando arrivavamo vicini alla loro area erano molto chiusi.

SUL MOMENTO DELLA SQUADRA - "Dobbiamo cercare di capire più velocemente possibile ciò che vuole il mister e cercare di replicarlo in partita. All'inizio non è facile, cambiando sistema di gioco... ora iniziano le partite importanti e stiamo capendo meglio".

SUI CAMBIAMENTI TATTICI - "A livello difensivo mi chiede di più il mister, mi chiede di stare di più con la linea. Poi quando chiudiamo, giriamo la palla, mi lascia libero di fare.

SUL RITORNO E SULLA STAGIONE - "In Ungheria servirà una grande Atalanta, ma prima pensiamo al Sassuolo. Ci sentiamo forti, non lo mettiamo in dubbio, cercheremo di entrare tra le prime quattro. La stagione della consacrazione? Io prima penso agli obiettivi di squadra, poi a quelli personali".

Sezione: Primo piano / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 10:59
Autore: Redazione
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