C'è il calcio, certo. Ma c'è anche molto altro e questo l'Atalanta lo sa bene. Da sempre, infatti, nella formazione dei calciatori del suo Settore giovanile, Zingonia guarda a molti aspetti, oltre a quello sportivo. A testimoniare questo approccio è stato, in occasione della presentazione della 24ª edizione del progetto "La Scuola allo Stadio", Davide Ghislandi, giocatore classe 2001 della Dea Under 23. 

CALCIO E PAGELLE - "Io gioco in Atalanta da 17 anni - ha raccontato Ghisladni - A pensare proprio a come si è sviluppato questo progetto, i primi anni che ero in Atalanta venivo e mi chiedevano le pagelle. Questo fa capire quanto sia importante, fin da piccoli, affiancare all’andamento sportivo anche quello scolastico. Vanno di pari passo. Per me l’Atalanta è stata una seconda famiglia per 17 anni e l’ho sempre affiancata al proseguimento della mia carriera scolastica". 

NON SOLO PALLONE - Ghislandi ha evidenziato quanto sia fondamentale per un atleta giovane costruire percorsi alternativi al calcio. "È giusto che tu abbia la mente sul calcio, ma devi costruire il piano B e il piano C, perché non si sa mai nella vita - ha proseguito - Ora che gioco a calcio voglio continuare il più possibile e crescere, ma finita la carriera sportiva devo avere assolutamente un piano B o C, perché la vita non finisce e non si può vivere di rendita".

Poi si è rivolto direttamente ai ragazzi presenti nella sala stampa della New Balance Arena: "Ai ragazzi presenti consiglio, oltre alla carriera scolastica, di accompagnare un’attività sportiva o nelle arti, come teatro o musica, qualcosa che colmi il tempo con una passione. Il mio percorso tra calcio e scuola mi ha aiutato tantissimo a formare la mia persona: chi mette tanta passione in entrambi i percorsi sviluppa abilità e caratteristiche che altri non hanno. Quindi consiglio di continuare e provare, qualsiasi sia la propria passione", ha concluso Ghislandi. 

Sezione: News / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 18:28
Autore: Redazione
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