C'era chi lo accusava di concedere troppi giorni di riposo, chi gli rimproverava i dieci gol incassati contro il Bayern Monaco e chi, più in generale, metteva in discussione il suo lavoro. Eppure Raffaele Palladino, nella passata stagione, aveva preso in mano un'Atalanta in grande difficoltà dopo la parentesi di Ivan Juric, riuscendo a risollevarla e a riportarla in Europa. Un lavoro importante, che a nostro avviso, ribadiamo, avrebbe meritato la conferma sulla panchina nerazzurra.

Oggi, intanto, i numeri sembrano dargli ragione anche a Bologna. Subentrato con i rossoblù reduci da appena un punto nelle prime quattro giornate, Palladino ha conquistato 10 punti in cinque partite, gli stessi raccolti dall'Atalanta di Maurizio Sarri in otto giornate. E dopo la vittoria in rimonta per 4-2 sul Milan, arrivata dopo essere stato sotto 2-1, il Bologna ha anche superato la Dea in classifica, sebbene i bergamaschi abbiano una partita in meno. Un risultato che assume ancora più valore considerando la situazione nella quale il tecnico aveva trovato la squadra emiliana.

LE PAROLE DI PALLADINO - Al termine della sfida contro i rossoneri, ai microfoni di Dazn, l'ex allenatore dell'Atalanta ha risposto anche a una domanda sulla possibilità di sentirsi sottovalutato, ripercorrendo le esperienze della propria carriera: “Io penso solo a lavorare. A Monza ho avuto due grandi dirigenti come Berlusconi e Galliani, a Firenze è stato un anno bellissimo perché ho fatto le coppe, siamo arrivati sesti. L'anno scorso ho preso l'Atalanta in difficoltà e l'ho riportata in Europa. Ho deciso di venire a Bologna che mi ha voluto fortemente, sono felice di essere qui. Ho trovato una grande società e una grande squadra”.

Sezione: News / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 23:39
Autore: Redazione
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