La storia personale e sportiva di Manolo Gabbiadini è legata, per forza di cose, all'Atalanta. Nativo di Calcinate, cresciuto nel Bolgare, ha poi fatto il Settore giovanile a Zingonia e con la maglia della Dea ha fatto il suo esordio in Serie A. Nel complesso, 26 presenze in nerazzurro in prima squadra e poi una lunga carriera tra Cittadella, Napoli, Sampdoria, Bologna, Southampton e gli ultimi anni negli Emirati Arabi, fino al ritiro, arrivato a dicembre. In un'intervista a La Repubblica l'ormai ex calciatore bergamasco ha ripercorso la sua carriera e raccontanto le sensazioni dopo l'addio al calcio. 

GABBIADINI E IL RITIRO - "Senza calcio sono sereno - ha spiegato - Gli ultimi due anni non avevo vissuto bene per i troppi infortuni. Mi dicevano che mi sarei annoiato e invece posso seguire meglio i bambini. Napoli scelta che rifarei, come fai a dirgli di no. Mi volevano a tutti i costi e nei primi sei mesi feci un sacco di goal. La Sampdoria aveva trovato Muriel come sostituto, furono tutti contenti. In Inghilterra è stato fantastico, vivono il calcio in modo incredibile, il campionato più bello al mondo. Sono molto contento di quella esperienza. Sono poi tornato alla Sampdoria. Appena ha ricevuto la proposta, ho accettato, sapevo che sarei stato bene. Amo la Sampdoria, ho passato stagioni importanti, non sono il tipo da gesti plateali, ma sono consapevole che la gente mi vuole bene per quello che ho fatto in campo, non a parole, un motivo in più di orgoglio".

Sezione: News / Data: Sab 26 settembre 2026 alle 19:10
Autore: Redazione
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