È stata presentata questa mattina, mercoledì 23 settembre, nella sala conferenze della New Balance Arena, la 24ª edizione de “La scuola allo stadio”, il progetto socio-educativo promosso e organizzato da Atalanta e rivolto prevalentemente agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Ideato dalla psicopedagogista Lucia Castelli insieme a Stefano Bonaccorso, Responsabile Tecnico dell’Attività Pre-Agonistica delle Squadre Giovanili, il progetto porta avanti da oltre vent’anni un percorso la cui valenza formativa è riconosciuta dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Ministero dell’Interno.

I NUMERI DEL PROGETTO E I PREMIATI - A dare la misura del percorso compiuto sono i numeri: nelle 23 edizioni disputate finora, “La scuola allo stadio” ha coinvolto complessivamente 34.590 studenti, provenienti da scuole bergamasche e non solo, 2.790 insegnanti e oltre 200 studenti universitari. Nel corso della mattinata sono state inoltre premiate le scuole vincitrici dei concorsi dell’edizione 2025/26: 1A e 1B della Scuola Secondaria di 1° grado Bilingual British School; 1C, 1D e 1E della Scuola Secondaria di 1° grado di Cene dell’Istituto Comprensivo di Gazzaniga; 2F della Scuola Secondaria di 1° grado Nullo dell’Istituto Comprensivo “I Mille” Bergamo; 5A e 5B della Scuola Primaria Villa d’Adda dell’Istituto Comprensivo Carvico; 5A della Scuola Primaria Curnasco dell’Istituto Comprensivo Cesare Zonca Treviolo; 2A della Scuola Secondaria di 1° grado dell’Istituto Comprensivo Mapello. Sono stati inoltre illustrati contenuti e programma della 24ª edizione dell'iniziativa, che nel corso della stagione sportiva proporrà sette appuntamenti: quattro nel 2026 - il 25 settembre, 2 ottobre, 12 e 13 novembre - e tre nel 2027 - il 15 marzo, 1 e 2 aprile.

MARINO E SAMADEN - A dare ufficialmente il via alla 24ª edizione sono stati, in ordine di intervento, il Direttore Generale Istituzionale Umberto Marino, il responsabile del settore giovanile Roberto Samaden e Davide Ghislandi, giocatore dell’Atalanta U23 e ideale tedoforo della nuova edizione de “La scuola allo stadio”. Ad aprire gli interventi è stato il dg atalantino, che ha innanzitutto ringraziato gli ospiti, le autorità presenti e le scuole, prima di entrare nel vivo dell’iniziativa: "Vi porto i saluti di Antonio e Luca Percassi e del co-chairman Stephen Pagliuca. Loro ci tengono tantissimo a queste iniziative che per noi sono un percorso che portiamo avanti a braccetto con le scuole. Si parla di lealtà, di correttezza, di impegno e soprattutto di fair play in campo e fuori. E questa è l’anima di questo percorso socio-educativo che portiamo avanti da tanti anni. Siamo alla 24ª edizione, veramente un numero molto, molto importante".

A seguire è intervenuto il responsabile del settore giovanile Roberto Samaden, che ha sottolineato l’attualità di un progetto nato ormai 24 anni fa: "È incredibile quanto oggi questo progetto sia attuale e avveniristico. Pensare che è un modello di riferimento - siamo stati anche in una commissione parlamentare a presentarlo - e che è nato 24 anni fa da un’idea di Lucia Castelli e di Stefano Bonaccorso è veramente una cosa incredibile". Samaden si è quindi soffermato sul ruolo de “La scuola allo stadio” all’interno delle attività che Atalanta porta avanti con i giovani e sul territorio: "Questo progetto fa parte di qualcosa di più ampio che, come ha detto il direttore Marino, è parte del Dna dell’Atalanta. Ci occupiamo di far giocare i ragazzi a calcio, di cercare di alzare dei trofei e portare giocatori in prima squadra, ma Atalanta si è sempre preoccupata del territorio e oggi con il progetto Dea Program abbiamo tantissime attività. La scuola allo stadio sta dentro questo progetto. Questo penso sia un modello e forse, nell’essere considerati uno dei Settori Giovanili migliori d’Italia, questa è l’unicità del nostro settore giovanile".

Il responsabile del settore giovanile ha poi accostato il progetto al Premio Brembo, sottolineando il valore che entrambe le iniziative rivestono per il Club: "Ogni anno con questo progetto alziamo un trofeo e mi piace associarlo anche al Premio Brembo; è come se due volte all’anno alzassimo dei trofei senza giocare partite: trofei importanti a livello giovanile, forse più di quelli che si vincono sul campo". Infine, Samaden ha ringraziato tutte le persone coinvolte nel lavoro del Settore Giovanile: «E questo lo dobbiamo a un gruppo di lavoro straordinario voluto da Antonio e Luca Percassi. Ci sono tantissimi bravi allenatori, c’è qui Michele Sbravati, direttore tecnico del settore giovanile, e tante persone che lavorano nell’ombra. La verità è che senza una squadra forte dietro difficilmente si riesce a portare avanti tutto questo. Grazie di cuore a tutti e buona stagione!".

GLI OSPITI E LE ISTITUZIONI - Tra i presenti anche numerosi ospiti e rappresentanti delle istituzioni: il Capo di Gabinetto, Giacomo Pintus, in rappresentanza della Prefettura di Bergamo; la Commissaria Alessia Milani, in rappresentanza della Questura di Bergamo; il Maggiore Luca D’Ambrosio, Comandante della Compagnia Carabinieri di Bergamo; il Consigliere allo Sport Claudio Bolandrini, in rappresentanza della Provincia di Bergamo; il Consigliere Alessandro De Bernardis, in rappresentanza del Comune di Bergamo; Andrea Giuliacci di MeteoExpert; Giulia Parisi, dirigente psicologa di ATS Bergamo; Ilenia Fontana, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico territoriale di Bergamo; Marco Riva, Presidente del Comitato Regionale Coni Lombardia, e Michele Cadei, Fiduciario Coni Bergamo; Vittorio Bosio, presidente nazionale Centro Sportivo Italiano, e Manuel Garattini, vicepresidente provinciale Centro Sportivo Italiano.

Sezione: Primo piano / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 17:28
Autore: Redazione
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