Oltre a Maurizio Sarri, a parlare nella conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Hapoel Tel Aviv, andata dei playoff di Conference League, è stato Ederson. Si è parlato, inevitabilmente, di mercato, ma anche delle novità portate da Sarri e dei margini di crescita individuali e del gruppo. Vediamo i passaggi più interessanti. 

SULLA MANCATA PARTENZA - "Sono molto contento di essere rimasto. Ringrazio la società, Luca Percassi. Ho sempre sentito la società vicina. Dopo tutto quello che è successo, la migliore scelta era restare a casa. Nel posto dove mi conoscono e mi vogliono bene. Sono felice di vestire questa maglia che mi ha portato bene. Ho saputo gestire la situazione, tornando con la testa giusta e dando il massimo per la società. Sono lo stesso di sempre, mi conoscete e darò sempre il massimo. I tifosi mi conoscono, li ringrazio sempre, sono calorosi, è gente che ci sta sempre vicina, anche nei momenti brutti. Il mercato succede". 

SULLE NOVITÀ CON SARRI - "È un ruolo diverso. Posso aggiungere qualcosa di offensivo senza perdere la capacità difensiva. Mantenere livello di corsa, stare vicino ai compagni e arrivare offensivamente".

SULLA CONFERENCE - "Abbiamo fatto bene in queste settimane. Adesso è finita la preparazione e iniziamo la competizione. Andiamo ad affrontare una squadra che a livello di condizione sta meglio di noi. Siamo l'Atalanta, vogliamo vincere, ma sempre rispettando l'avversario, con l'obiettivo di portare soddisfazione ai nostri tifosi".

SUI MARGINI DI MIGLIORAMENTO - Dove posso migliorare? Nella parte offensiva. L'anno scorso potevo far meglio nell'aspetto offensivo. Ho pensato più a non prendere gol. Faticavo a fare le due fasi. Col nuovo sistema posso migliorare tanto". 

SULLA FASCIA DA CAPITANO - "Sono stato felicissimo di indossarla, ma siamo un gruppo con tanti leader. Da quando sono arrivato è sempre stato così. Il capitano è De Roon, che rispetto e mi ha sempre aiutato. È una scelta che fa il mister, quando toccherà a me sarò contento, ma sempre rispettando il gruppo. Ho imparato così, all'Atalanta funziona così.

SUGLI OBIETTIVI - "Degli obiettivi non abbiamo parlato, la cosa che abbiamo in testa è capire più velocemente possibile il sistema di gioco, dopo tanti anni in un modo non è facile. Poi quando verrà tutto più automatico fisseremo gli obiettivi. Possiamo sempre fare bene, ma dipende dalla squadra, come riuscirà a crescere con il nuovo sistema. Siamo una squadra forte, possiamo arrivare tra i primi, ma vedremo. Più avanti si capirà.

SUL MERCATO - "Negli ultimi anni sono sempre stato un giocatore che doveva andare via, ma dipende dai momenti e dalla società. Io ora non ci penso, penso all'Atalanta, sono molto felice e ho un contratto lunghissimo, che mi dà una responsabilità ancora più alta, perché sono dentro a un progetto importante. Devo solo godere questo momento e fare una bella stagione". 

Sezione: Da Zingonia / Data: Mer 19 agosto 2026 alle 16:24
Autore: Redazione
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