Sul campo ieri sera contro il Kairat Almaty non è stata una serata speciale per l'Atalanta, ma fuori dal terreno di gioco sì. Il pubblico di Bergamo, infatti, ha potuto riabbracciare Berat Djimsiti. Il difensore albanese, trasferitosi in estate all'Al-Diriyah in Arabia Saudita, è stato accolto con cori e striscioni e Antonio Percassi gli ha consegnato una maglia celebrativa con il numero 334, le sue presenze in nerazzurro. Attraverso i canali del club Berat ha voluto ringraziare tifosi e società e ha raccontato l'emozione del suo ritorno alla New Balance Arena.

LE EMOZIONI DI DJIMSITI - "Mi fa piacere tornare qui, è un'emozione grande - ha sottolineato il difensore albanese - Questa è casa mia, ho vissuto tante cose belle. Anche quelle meno belle, ma rimangono le prime, che ho vissuto con i tifosi, con i giocatori e con tutta la gente che lavora per l'Atalanta. Il ricordo più bello? A Bergamo, in questo stadio, il debutto in Serie A. Poi si sa, la vittoria in Europa League rimarrà nella storia dell'Atalanta e sono fiero di aver partecipato a quel successo. 334 presenze sono un numero molto alto. Tante partite e ripensarci è emozionante. Quando rientro in questo stadio di vengono i ricordi, sono fiero di aver fatto tutte queste partite con questa maglia, che è diventata una seconda casa. Sarò sempre grato all'Atalanta, alla famiglia Percassi e a tutta la gente. L'Atalanta la seguo sempre, anche se sono in giro per un ritiro o per una partita cerco sempre di trovare il modo. I nostri tifosi meritano il meglio, per il sostegno che danno e per i messaggi che ho ricevuto quando sono andato via, l'affetto e l'amore che mi hanno dato e per cui sarò sempre grato. Qui ho passato un terzo della mia vita, con la stessa società: anni splendidi, una crescita enorme. Spero di aver dato anche io qualcosa indietro...".

Sezione: Primo piano / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 17:19
Autore: Redazione
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