Marten De Roon era già nella storia dell'Atalanta, ma da qualche giorno lo è un po' di più. A Monaco di Baviera, infatti, ha agganciato Gianpaolo Bellini in vetta alla classifica di presenze all time con la maglia nerazzurra. E oggi, contro il Verona, a meno di colpi di scena salirà in vetta alla graduatoria, diventando il giocatore con più partite giocate nella storia dell'Atalanta. Per celebrare questo traguardo, il centrocampista olandese ha pubblicato un lungo ed emozionante video di ringraziamento. 

Il punto di partenza è il 16 agosto 2015. "Atalanta-Cittadella, la mia prima partita ufficiale - spiega De Roon - Non sapevo ancora cosa mi aspettava, la prima volta con addosso la maglia nerazzurra, la prima volta che entravo dal tunnel degli spogliatoi, quello che era ancora sotto la Nord. La prima partita nello stadio dell'Atalanta". Un lungo viaggio, che con il Verona diventerà da record. Momenti storici, ma anche difficoltà. "Chiudo gli occhi un attimo e dal quel giorno sono passate altre 434 partite: stadi, paesi, notti che non dimentico più - ha aggiunto De Roon - Vittorie e momenti che non avrei mai potuto sognare, ma anche sconfitte e un infortunio che mi ha dato tanto dolore. E ora, 22 marzo 2026, Atalanta-Verona, gara numero 436. Quando mi guardo indietro non vedo solo partite, vedo un viaggio, prima in Italia, poi in Europa. Spogliatoi dove stiamo seduti in silenzio, con la tensione che sale, aspettando quel segnale che ci porta al fischio d'inizio. E spogliatoi che esplodono dopo una vittoria anche con balli e cori, come quella volta in Ucraina con lo Shakhtar dopo un'impresa storica. Vedo avversari che guardavo in Tv davanti a me sul campo del nostro stadio, nella nostra città, Bergamo".

Un legame, quello tra la città e "Martino" ormai indissolubile. "Parlo di noi perché fin dal primo giorno ho percepito il vostro sostegno, nei momenti belli e soprattutto in quelli difficili - ha sottolineato l'olandese - Il modo in cui ci state accanto, a me e alla squadra, con passione e orgoglio, mi emoziona. Mi sento sinceramente molto legato a voi tifosi, come se affrontassimo tutto insieme. Questo rapporto per me è unico". Impossibile non lasciare un pensiero a chi il record lo ha detenuto fino ad oggi: "Per questo viaggio e per questo record che sto ereditando tengo a dedicare un pensiero a una bandiera dell'Atalanta, al mio primo capitano, un bergamasco Doc, Gianpaolo Bellini: un uomo, un giocatore che ha dimostrato cosa significa indossare questa maglia. Orgoglio, rispetto, dedizione: un esempio".

Un traguardo così importante non è, però, un arrivo, ma anzi porta ulteriore entusiasmo. "Eppure dopo tutte queste partite, dopo tutti questi anni, la sensazione è sempre la stessa - ha concluso il capitano - Ogni volta che indosso questa maglia è ancora qualcosa di speciale. Penso ai piccoli momenti che precedono l'entrata in campo. Quel breve silenzio prima di mettere piede sul terreno di gioco, lo sguardo che scorre sugli spalti pieni. La consapevolezza e l'onore di rappresentare l'Atalanta e l'amore folle di voi tifosi. Ma non ho ancora finito. Non ancora. La mia fame è ancora lì. Di vincere, di continuare a crescere, di lasciare qualcosa. E sì, di alzare ancora una volta un trofeo. Per Bergamo, per l'Atalanta, per tutti noi". 

Sezione: Primo piano / Data: Dom 22 marzo 2026 alle 13:21
Autore: Redazione
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