Giornata di presentazione a Zingonia per Eljif Elmas, nuovo giocatore dell’Atalanta e già protagonista del suo esordio in nerazzurro nella vittoria per 2-1 contro il Sassuolo. Il centrocampista macedone, arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Lipsia, ha parlato in conferenza stampa dal Centro Bortolotti, raccontando le prime sensazioni, il rapporto con Maurizio Sarri e le proprie ambizioni. Di seguito, le sue dichiarazioni.

SULLA SCELTA DELL’ATALANTA - “Voglio ringraziare la famiglia Percassi e il direttore Giuntoli per la fiducia e ripagarla. Sono contento di essere qui. Sono in un top club e quando mi hanno non ci ho pensato due volte”.

SUL CLUB - “Come ho detto, per me l’Atalanta è un top club e sono contento di essere qui. Ha fatto grandi cose in questi anni, vista anche l’Europa League vinta. Qui lavorano tante persone serie”.

SUL RUOLO - “In passato ho ricoperto tanti ruoli. Posso giocare ovunque, mi so adattare. L’importante è dare tutto per questa maglia e farmi trovare sempre pronto”.

SU SARRI - “Non avevo mai parlato con il mister, ma lo conoscevo dai tempi di Napoli, della Lazio e del Chelsea e avevo già seguito il suo modo di giocare. Mi ha chiesto se fossi pronto e abbiamo parlato soprattutto di questo. Già contro il Sassuolo mi ha spiegato diverse cose”.

SU COSA PUÒ DARE ALL’ATALANTA - “Ho già maturato tanta esperienza, ma cerco sempre di migliorarmi perché penso di avere ancora dei margini. L’Atalanta è un club nel quale si può migliorare ogni giorno. Spero di riuscire a dare il massimo e il mio contributo alla squadra e a tutto l’ambiente atalantino”.

SULLA SCELTA DEL NUMERO 99 - “Ho scelto il 99 perché è il mio anno di nascita. Lo avevo già indossato al Fenerbahce e mi aveva portato anche un po’ di fortuna”.

SULLA CONDIZIONE FISICA - “Ci sono sicuramente ancora alcuni aspetti sui quali lavorare, ma sono pronto e a disposizione del mister. In questi giorni continueremo a lavorare insieme. Si può sempre migliorare”.

SUI TIFOSI - “Avevo già avuto modo di conoscere il pubblico dell’Atalanta. È una tifoseria passionale, molto calda, che canta fino alla fine. Sono un’arma in più per noi”.

SULL’ESPERIENZA NEGATIVA AL LIPSIA - “Non so dire cosa non abbia funzionato. Quando sono arrivato c’era un altro direttore e dopo sono cambiate tante cose. È stata comunque un’esperienza che mi ha insegnato tanto: nei momenti di difficoltà serve ancora più forza mentale. Sono cresciuto sotto questo aspetto e ho acquisito maturità. È stato un periodo difficile, ma ormai è passato e me lo lascio alle spalle”.

SUL CALCIO DI SARRI - “Conosco molto bene il mister e il direttore. Ho studiato tantissimo il calcio di Sarri: le sue squadre giocano offensive e cercano tanto il possesso. Anche questo ha reso molto semplice la mia scelta di venire qui. Cercherò di mettere la mia esperienza a disposizione della squadra e del mister, dando il mio massimo”.

SULLA STAGIONE E SUL RITORNO IN CHAMPIONS - “L’Atalanta è un top club e tutti i miei compagni sono forti. Credo che possiamo fare molto bene. In questa stagione saremo impegnati su tre fronti. Dobbiamo ragionare giorno dopo giorno e cercare sempre di dare il massimo”.

SUL RITORNO CONTRO L’HAPOEL - “È una partita molto importante e mi dispiace non poter giocare (il macedone non ha potuto essere inserito nella lista Uefa per i playoff, ndr). Farò il tifo per la squadra e spero che riusciremo a passare il turno”.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 25 agosto 2026 alle 16:35
Autore: Redazione
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