Una lunga carriera da calciatore, che lo ha visto indossare le maglie di Chievo, Lazio, Fiorentina, Sampdoria e Pescara. Tutto, però, ha avuto inizio a Zingonia, nel Settore giovanile dell'Atalanta. Luciano Zauri, oggi allenatore, al momento senza squadra, ha ripercorso i suoi primi anni a Bergamo in un'intervista alla Gazzetta dello Sport, parlando anche di Domenico Morfeo, suo compagno e amico alla Dea.

SULL'ARRIVO A BERGAMO - "Andai a Bergamo a 12 anni e piangevo tutti i giorni, loro mollarono tutto e mi raggiunsero. Ho debuttato in Serie A contro la Roma a 19, maggio 1997. Mondonico mi scrutò: 'Vabbè, buttiamo dentro il ragazzo'". 

SU MORFEO - "Il compagno di una vita? Mimmo Morfeo, abruzzese come me. Abbiamo condiviso momenti di difficoltà in convitto, lontani da casa. Era un genio come Totti o Del Piero. Non è stato capito". 

SUL MANCATO PASSAGGIO ALLA JUVE - "Erano a caccia di un terzino, Lippi venne a vedermi a Bergamo. Inoltre, Moggi dichiarò una roba del tipo: 'Voglio solo Zauri'. Ma l’Atalanta chiese una cifra troppo alta".

Qui l'intervista completa.

Sezione: News / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 16:27
Autore: Redazione
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