C'è stato un momento in cui Raffaele Palladino sembrava aver trovato a Bergamo la sua dimensione perfetta. I risultati positivi e l'ottimo feeling col gruppo lasciavano presagire alla possibilità di aprire con l'Atalanta un ciclo lungo. Poi qualcosa con la società si è incrinato e si è arrivati così alla decisione di cambiare strada e puntare su Maurizio Sarri

PALLADINO, ORA CHE SUCCEDE? - Che la strada fosse tracciata si era ormai capito da settimane, ma nonostante questo il tecnico campano si è fatto trovare in una terra di mezzo che rischia ora di lasciarlo senza squadra. Restando in Serie A, tutte o quasi le panchine risultano assegnato, ufficialmente o informalmente. Ballano, in sostanza, soltanto Sassuolo e Torino, che sarebbero oggettivamente un passo indietro, oltre al Milan, che appare però orientato ad altre soluzioni. Anche la pista che portava in Turchia, al Besiktas, sembra tramontata. Vincenzo Italiano, un altro trovatosi nel limbo, è in vantaggio. 

UN CASO STRANO - La possibilità di restare senza panchina, insomma, è concreta e si tratterebbe di un caso certamente strano. Perché Palladino è giovane e ambizioso e ha fatto bene sia a Firenze sia a Bergamo. Con l'Atalanta, poi, è arrivato in un momento di grande crisi, per la squadra e per l'ambiente, ed è riuscito a rimettere insieme i pezzi e centrare l'obiettivo minimo della Conference League. In entrambi i casi, però, non è riuscito a costruire un ciclo e si è trovato poi con le spalle scoperte. Un problema oggettivo nel suo percorso di crescita professionale.

IL PESO PER L'ATALANTA - Una situazione, quella di Palladino, che potrebbe avere ricadute anche sulla Dea. Il tecnico, infatti, ha un contratto fino al 30 giugno 2027. L'Atalanta vorrebbe raggiungere un accordo per una risoluzione consensuale, ma la strada sembra essere più complicata del previsto e l'assenza di alternative per Palladino non aiuta di certo. La società nerazzurra, quindi, rischia di trovarsi con ben tre allenatori sotto contratto: Palladino, appunto, Sarri (ancora da ufficializzare) e Juric. Una situazione che a Zingonia si risparmierebbero volentieri...

Sezione: News / Data: Ven 05 giugno 2026 alle 17:09
Autore: Redazione
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