Ljuisa Dunderski all'Atalanta ha vissuto forse gli anni migliori della sua carriera. Un'esperienza, quella del calciatore serbo, durata quattro stagioni, tra il 1997 e il 2001, che lui ancora ricorda con affetto. Ne ha parlato in un'intervista esclusiva a gianlucadimarzio.com, nella quale ha toccato diversi temi legati al mondo della Dea. 

SUI TIFOSI E L'ATALANTA DI ALLORA - "Era una grandissima società. I tifosi dell’Atalanta sono tra i migliori d’Italia. Per loro puoi giocare anche male, ma se sudi la maglia e dai tutto in campo ti perdonano tutto. Ma, come detto, a patto che sudi la maglia. Ho ricordi indelebili di loro ed era bellissimo giocare davanti a quel pubblico. Sono una città, un club e una tifoseria che porto nel cuore". 

SU COME È CAMBIATA LA DEA - "Ormai sono a un altro livello. Quando c’ero io l’Atalanta era in A, retrocedeva, vinceva la B, rientrava… Però quello che mi piaceva ai miei tempi era che ogni anno 5-6 giocatori della Primavera entravano in Prima Squadra e facevano grandi carriere, diventando grandi giocatori. Si vedeva che l’Atalanta con i giovani lavorava alla grande". 

SULLA PROSSIMA CONFERENCE - "L'Atalanta in Conference può fare tanto perché ormai sono anni che sta facendo grandi cose. Si vede che è una società che va per la propria strada e cresce sempre di più. Magari l’anno scorso hanno sbagliato la scelta dell’allenatore in quel momento. Non voglio parlare male di Juric… Lo conosco ed è una grande persona. Magari non si sono trovati, era il momento sbagliato". 

SU ALAJBEGOVIC - "Buon giocatore. Si vede quello che ha fatto negli ultimi mesi. Sarebbe un buon investimento per l’Atalanta. Si troverebbe sicuramente bene lì. La gente e la città: è tutto fantastico. I bergamaschi, poi, sono gente che ti vuole bene". 

Qui l'intervista completa.

Sezione: News / Data: Mer 22 luglio 2026 alle 16:49
Autore: Redazione
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