Tre stagioni, a cavallo tra il 2008 e il 2010 e un totale di 47 presenze: questo il riassunto numerico dell'esperienza di Maximiliano Pellegrino all'Atalanta. Un'esperienza che il difensore classe 1980, ritiratosi nel 2015, si ricorda bene a giudicare delle parole dell'intervista rilasciata a Tmw. Questi i passaggi più interessanti. 

SULL'ESPERIENZA ALL'ATALANTA - "Un ricordo bellissimo perché sono stato molto bene: nutro grande affetto per i bergamaschi e tutta la gente che lavora per l’Atalanta. Molte volte ritorno a Bergamo perché sono stato felice, anche perché era collegato ad un periodo dove il calcio italiano aveva grandissimi campioni. Solo ricordi emozionanti". 

SU CONTE E DEL NERI - "Due grandi allenatori sia ambiziosi che capaci. Gigi lavorava molto sulla fase difensiva, e noi difensori lavoravamo tanto per essere sempre al centro del gioco. Antonio era un mister che ci faceva lavorare molto sui dettagli. Ho avuto la fortuna di essere allenato da questi due grandi mister all’Atalanta”. 

SU DE KETELAERE - "Il trascinatore di questa squadra è De Ketelaere. Charles è un giocatore con tanta qualità e risulta sempre tra i più pericolosi in area di rigore. Lui è il motore offensivo della squadra, e l’Atalanta si appoggia molto su di lui visto il suo grande contributo”. 

SULL'ATALANTA OGGI - "Nel primo periodo l’Atalanta ha riscontrato qualche difficoltà, ma Palladino è riuscito a prenderla in corsa portandola a lottare per grandi obiettivi proprio come Gasperini. La Champions? La speranza deve esserci sempre. È lontana però i nerazzurri devono continuare a lottare fino all’ultima giornata, e contro la Juve sarà decisiva". 

Qui l'intervista completa

Sezione: News / Data: Gio 09 aprile 2026 alle 16:02
Autore: Redazione
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