La Roma vince nettamente col Pisa e resta in piena corsa per un posto in Champions League, ma in casa giallorossa il clima è tutt'altro che sereno. Dalla conferenza pre partita fino alle interviste post gara non sono mancate le fracciatine tra il tecnico Gian Piero Gasperini e l'ex allenatore, ora dirigente, Claudio Ranieri. E in mezzo ci è finita anche l'Atalanta, utilizzata come metro di paragone per il lavoro dell'allenatore di Grugliasco nella Capitale.

Ad aprire le danze era stato il Gasp, con alcune dichiarazioni critiche sul mercato. "Sono arrivati 30 giocatori negli ultimi due anni ma giocano in 4-5", ha detto. E ancora: "Una piazza come Roma, che di campioni ne ha visti tanti, non so quanto possa recepire i giovani, e poi se ne metti tanti dentro il campo probabilmente abbassi anche le ambizioni della squadra".

La risposta di Ranieri è arrivata ai microfoni di Dazn e non è stata certamente leggera: "Io ho scelto 5-6 allenatori, tre non sono venuti. La società ha scelto Gasperini. Abbiamo scelto lui per quello che aveva fatto all'Atalanta: partire con i giovani e piano piano portarli su grandi palcoscenici. Ho smesso di allenare per questo, se dobbiamo perdere un anno di costruzione lo faccio volentieri. Noi ci aspettavamo proprio questo: abbiamo preso dei giovani, io e Gasperini abbiamo scelto i giocatori. Non c'è stato un giocatore che è venuto senza la sua approvazione". 

Botta e immediata risposta del tecnico piemontese, che ha voluto allontanare il paragone con l'Atalanta. "Le parole di Ranieri? Sull'Atalanta sarebbe meglio non pronunciarsi, ha fatto qualcosa di straordinario con i giovani e i meno giovani - ha sottolineato il Gasp a Sky . Ha fatto risultati con una squadra molto competitiva, il primo anno è arrivata quarta quando i posti in Champions erano tre". In conferenza stampa ha poi aggiunto: "Io non mi lamento dei calciatori, ho lasciato libera scelta su quelli che non conoscevo. Ho indicato due giocatori importanti e ne è arrivato uno. La squadra aveva un ottimo blocco e non pensavo che si perdesse Saelemaekers, ma era prioritario lavorare sull'attacco. Non c'è mai stata una contrapposizione. Ho sempre cercato di alzare il livello della squadra, ma ci sono state delle difficoltà". 

Sezione: News / Data: Sab 11 aprile 2026 alle 09:21
Autore: Redazione
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