Prima vittoria alla prima in Serie A sulla panchina dell’Atalanta per Maurizio Sarri, che dopo il 2-1 contro il Sassuolo ha analizzato la prestazione della Dea in conferenza stampa. Il tecnico nerazzurro si è soffermato sui passi avanti della squadra, sugli aspetti ancora da migliorare e sulle prove dei singoli.
SULL'IMPORTANZA DELLA VITTORIA - “Siamo stati meno pensanti sicuramente nei primi 25-30 minuti. Quando abbiamo tenuto il giusto ritmo abbiamo creato senza soffrire. Poi siamo diventati più passivi nella fase difensiva, nelle zone medio-alte del campo, e abbiamo cominciato a soffrire. Nel finale poteva venire fuori anche una vittoria più rotonda, però è stata una partita di sofferenza, con dei piccoli passi in avanti. Ora bisogna lavorare per inserire i nuovi. Godiamoci questi tre punti e poi penseremo alla prossima”.
SUL CENTROCAMPO - “Spero di vedere molto velocemente un’Atalanta capace di giocare per 90 minuti come nei primi 25-30 di stasera, ma non sarà facile. Il centrocampo ha fatto un ottimo lavoro per mezz’ora, poi penso che le sofferenze siano cominciate proprio lì. Siamo diventati troppo passivi e Matic è riuscito a prendere in mano la situazione con troppo spazio a disposizione. Sono stati comunque 30 minuti di alto livello da parte di tutti e tre. Ci metterei dentro anche Samardzic, che quando è entrato ha fatto bene”.
SU SCAMACCA E KRSTOVIC - “La scelta di alternarli ha una spiegazione molto logica. Stiamo cercando di recuperare Scamacca dopo un paio di stagioni difficili e mi sembra in crescita anche a livello di prestazioni, perché stasera ha fatto un buon primo tempo. A questo si aggiunge la capacità di Krstovic di essere dirompente a gara in corso. Stasera hanno fatto bene tutti e due. Poi è chiaro che ci sarà anche un periodo in cui giocherà di più Krstovic, perché in questo momento se lo meritano entrambi”.
SUGLI ESTERNI - “Li ho visti meglio. Hanno fatto un primo tempo più vivo, con più iniziative da parte di tutti e due, anche di Zalewski. Stasera, a differenza di giovedì, quando hanno cominciato a calare avevamo anche una soluzione alternativa, che ci dà una grossa mano. Ho visto due ragazzi in crescita rispetto a giovedì”.
SUI MARGINI DI CRESCITA - “L'aspetto che mi ha convinto di più è la prima mezz'ora: siamo riusciti a tenere ritmi alti, a essere pericolosi e a non concedere niente agli avversari. L'aspetto più preoccupante è che, quando siamo calati nella pressione offensiva e ci siamo abbassati, siamo diventati passivi. Se cominci a difendere basso e passivo è un problema. Dobbiamo migliorare anche nella capacità di rialzarci, perché quando ci portano vicino alla nostra area facciamo fatica a riprendere campo e a ritrovare un baricentro più adatto a come vogliamo giocare”.
SU ELMAS - “È arrivato ieri e non so ancora dire in che condizioni sia. Ad occhio abbiamo cercato di utilizzarlo per un quarto d'ora. Da domani cominceremo a fare tutti i test e avremo un quadro più chiaro del suo livello di allenamento”.
SU RASPADORI - “Spero che si sia sbloccato definitivamente. È un giocatore qualitativo e, se trova un momento positivo, è uno che un po' di gol ce li può garantire. Ha fatto tanta fatica in tutto il precampionato, ma stasera è arrivato molto più pronto e, oltre al gol, ha fatto anche una fase difensiva di livello”.
SU PASALIC - “È un vero professionista, che ha una grande cultura del lavoro. Mario è un ragazzo serissimo che conobbi ai tempi del Chelsea, poi andò in prestito e preferirono così perché avevano la rosa lunga. Ha fatto una carriera importante a Bergamo, ma tengo a fare i complimenti alla squadra, perché questa cultura del lavoro è data da una grande società e dagli allenatori che questa squadra ha avuto”.
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