Tra i tanti volti di Gian Piero Gasperini c'è anche quello del produttore di vino. Il figlio Davide è il patron della Cascina Gilli, a Castelnuovo Don Bosco, in Piemonte, e insieme hanno dato vita a "Fresia 343", una nuova etichetta a tiratura limitata, il cui ricavato andrà in beneficenza. E, per l'occasione, il tecnico di Grugliasco ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera, nella quale ha parlato con nostalgia di Bergamo e dell'Atalanta. 

GASPERINI E LA CASA A BERGAMO - "Bergamo è stata la tappa più lunga e intensa della mia esistenza da girovago del pallone - ha raccontato - Non ho rimpianti, ma provo una profonda nostalgia per una comunità dove mi ero integrato perfettamente. Non a caso ci torno spesso. Mi manca tutto, di Bergamo. Un ritorno all'Atalanta? E chi può escluderlo? Una cosa è certa. La mia casa a Bergamo non l’ho venduta".

IL MASSIMO POSSIBILE - Il Gasp ha poi parlato dei risultati raggiunti con la Dea. "Hanno capito tutti che era il massimo possibile? Mi pare proprio di sì. Non solo e non tanto per l’Europa League vinta. Ma per la qualità del gioco e per la costanza dei piazzamenti in zona Champions conquistati in nove anni. Non è il singolo trofeo a decretare la bravura di un tecnico".

Qui l'intervista completa.

Sezione: Primo piano / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 11:01
Autore: Redazione
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