Non solo lacrime. Prima di lasciare improvvisamente la conferenza stampa commosso dopo aver parlato dell'Atalanta e del suo legame con Antonio Percassi, Gian Piero Gasperini aveva toccato anche altri temi interessanti: dall'addio alla Dea al rapporto con Palladino, dalle tensioni con Ranieri agli infortuni. 

SU PALLADINO - "Lo conosco da quando aveva 17 anni, l'ho allenato in Primavera e poi a Genoa. Quando ha iniziato ad allenare veniva spesso a Bergamo, penso di essere stato un punto di riferimento. Tensioni all'andata? È calcio, è normalissimo. Quando giocavo avevo amici con cui ci tiravamo tante botte, e poi uscivamo a cena insieme. È agonismo e l'agonismo è una legge dello sport". 

SULL'ADDIO ALL'ATALANTA - "Sono andato via dall'Atalanta perché ritenevo chiuso il ciclo e perché pensavo di non poter fare di più. A Roma ho visto una possibilità straordinaria e sono contento di questa scelta. Mediamente ho fatto tanti anni ovunque, forse vuol dire che lavorare con me è possibile… Poi qualche frizione è normale, è come in un matrimonio. Magari ci sono 3-4 motivi di scontro e 50 esperienze positive". 

SUGLI INFORTUNATI - "Sulla formazione non è cambiato nulla rispetto alla scorsa settimana, salvo l'infortunio di Pellegrini. Pisilli sembra aver recuperato da un problema alla caviglia. Wesley al momento si sente di poter giocare, ma la parte medica considera che ci siano dei rischi. Vedremo domani cosa succederà, ma se il medico dice di no, io non posso che attenermi. Tutti dipendono da un ok medico". 

SUL CASO RANIERI - "C'è stata un'intervista venerdì scorso di Ranieri che ha creato una certa situazione in settimana, per me è stata una sorpresa incredibile. Non c'è mai stato un tono diverso tra me e Ranieri, sia nelle conferenze che abbiamo fatto, che nei rapporti tra noi due. Non me lo aspettavo. E in tanti mesi non avevo mai sentito questi toni. Da quel momento mi sono preoccupato, intanto, di non rispondere e, poi, di cercare di non creare alcun danno e difficoltà alla squadra o ai tifosi della Roma. Domani è importante, abbiamo ancora chance per l'Europa. In settimana mi è arrivato addosso di tutto, avrei voluto impedirlo, ma era impossibile".

Sezione: News / Data: Ven 17 aprile 2026 alle 17:27
Autore: Redazione
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