Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, in un'intervista a La Gazzetta dello Sport ha parlato di Marco Palestra, talentuoso esterno di proprietà dell'Atalanta in prestito in Sardegna. Non solo, però. Ha anche detto la sua sulla possibilità che club più piccoli riescano a raggiungere l'Europa, parlando, inevitabilmente, della Dea. 

È utopia vedere ancora delle piccole che vengono fuori e vincono, come l’Atalanta?
"Penso che ogni storia sia a sè. L’Atalanta ha creato una simbiosi con Gasperini, il Bologna ha investito tanto nel tempo, il Como con un grande allenatore e forti investimenti mirati sta costruendo qualcosa di importante. Sono storie tutte diverse, che raccontano di come si possa avere successo. Noi ci stiamo provando, a nostro modo, guardando lontano, vedremo se saremo in grado, sicuramente lo stadio è determinante, per questo in questi anni ho lavorato su questo sperando di arrivarci prima possibile". 

Parliamo delle sue stelle: Palestra? 
"Un motivo di grande orgoglio, quando si cresce un grande calciatore e lo si vede esplodere in Nazionale e in partite di Serie A ti rimane felicità e orgoglio per Marco, sta dimostrando di poter fare una carriera simile a Barella. Un ragazzo serio, quadrato, se continuerà a lavorare così e il fisico lo accompagnerà arriverà in alto come Nicolò. Non si tira mai indietro, lotta per la nostra maglia fino all’ultimo, questo dimostra come Marco sia un grande uomo, non è scontato quando sei in prestito secco non tirare indietro la gamba".

Sezione: News / Data: Ven 17 aprile 2026 alle 12:02
Autore: Redazione
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