La statistica è scarna. Quella di domani, domenica 25 ottobre, in occasione di Atalanta-Frosinone, sarà soltanto il secondo incrocio tra Maurizio Sarri e Massimiliano Alvini. Ad avere la meglio, nell'unico precedente, fu l'attuale tecnico della Dea, che all'epoca guidava la Lazio e superò con un netto 4-0 la Cremonese dell'attuale guida dei ciociari. Il legame tra i due, però, è molto più forte e radicato. 

STORIE SIMILI E NON SOLO - Le loro storie, d'altronde, sono simili. Entrambi toscani: Sarri, pur nativo di Napoli, di Figline Valdarno e Alvini di Fucecchio. Entrambi arrivati al grande calcio non certo passando per la porta principale. Una carriera lunga, partita dai campi di provincia e da far conciliare col lavoro. Impiegato di banca Sarri, venditore di scarpe Alvini, con l'azienda di famiglia che operava nel settore del cuoio. Un legame che per il tecnico del Frosinone è anche ammirazione, come ha più volte confermato. 

LA TESI DI COVERCIANO - La testimonianza più nitida è stata la scelta di Alvini di incentrare su Sarri la sua tesi a Coverciano per il corso Uefa Pro sostenuto nel 2018. Il titolo? "Dal modello di gioco alla preparazione della partita: affrontare il Napoli di Maurizio Sarri". Una decisione frutto di un percorso lungo anni. Alvini seguiva Sarri già dai tempi della Sangiovannese e ha poi continuato a farlo con continuità quando è tornato in zona, ad Empoli. Alvini lavorava ancora nell'azienda di famiglia e poche settimane fa ha raccontato un aneddoto curioso. "Per vedere gli allenamenti di Maurizio a Empoli costringevo mio fratello a lavorare al posto mio", ha detto ospite al Festival dello Sport di Trento.

Nel 2015, invece, aveva detto ad Eurosport: "Maurizio Sarri è uno che è venuto dalla gavetta, ha vinto tutti i campionati ed è arrivato in Serie A senza sponsor e tantomeno una carriera da calciatore importante alle spalle. Maurizio è il mio riferimento oltre che un buon amico". Insomma, per entrambi domani sarà una gara speciale, di quelle che vanno oltre il campo. 

Sezione: Primo piano / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 16:50
Autore: Redazione
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