L'Atalanta giocherà lo spareggio di Conference League contro l'Hapoel Tel Aviv, con l'andata prevista il 20 agosto alla New Balance Arena e il ritorno in programma sette giorni dopo al DVTK Stadium di Miskolc, in Ungheria. La squadra israeliana ha ottenuto il pass per i playoff dopo aver battuto il GKS Katowice nel doppio confronto, chiuso con il risultato complessivo di 3-2.

BARDA E IL SUO 4-2-3-1 - L'Hapoel è allenato da Elyaniv Barda, ex attaccante israeliano di 44 anni con un passato da giocatore al Genk. Siede sulla panchina del club di Tel Aviv dal dicembre 2024, dopo aver concluso nel giugno dello stesso anno un biennio alla guida dell'Hapoel Be'er Sheva. Il suo modulo di riferimento è il 4-2-3-1, nel quale un ruolo centrale viene affidato alle ali, chiamate spesso a dialogare con la punta e ad accompagnare la finalizzazione dell'azione.

IL PERICOLO ARRIVA DALLE ALI - Proprio i due esterni offensivi sono i giocatori ai quali l'Atalanta dovrà prestare maggiore attenzione. A destra c'è Stav Torial, protagonista anche nel doppio confronto contro il Katowice con due gol: nella passata stagione è stato il miglior marcatore del club con 12 reti, alle quali ha aggiunto 6 assist. Sul lato opposto trova spazio Roee Alkokin, classe 2004, impiegato lo scorso anno soprattutto da seconda punta o trequartista. Nelle ultime partite Barda lo ha utilizzato come ala sinistra al posto di Loizos Loizou, ceduto in questa sessione di mercato dopo un'ottima stagione in quel ruolo. Alkokin sembra essersi adattato particolarmente bene alla nuova posizione: contro il Katowice ha infatti lasciato il segno in entrambe le sfide, realizzando un gol e servendo un assist.

LA SOLIDITÀ DIFENSIVA - Oltre alla qualità sulle corsie offensive, uno dei punti di forza dell'Hapoel è la solidità difensiva. Nello scorso campionato ha chiuso con la miglior difesa insieme all'Hapoel Be'er Sheva, subendo appena 38 gol in 36 partite. Un rendimento al quale ha contribuito anche il portiere Assaf Tzur, che è stato primo per clean sheet stagionali con 14 gare senza subire reti.

TANTI FALLI E NOVE ESPULSIONI - Tra gli aspetti sui quali l'Atalanta potrebbe invece provare a fare leva c'è l'eccessiva irruenza della squadra israeliana. L'Hapoel registra infatti il secondo dato più alto per falli commessi, con una media di 14,7 irregolarità a partita, e soprattutto 9 cartellini rossi in appena 36 gare.

Sezione: News / Data: Sab 15 agosto 2026 alle 11:03
Autore: Jacopo Musci
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