Duplice fischio a Zingonia: si è concluso il primo tempo della preparazione atalantina. Dopo due settimane di ritiro e tre amichevoli, la squadra avrà qualche ora di riposo prima di tornare al lavoro e alzare l’asticella. Il cammino ripartirà da Rotterdam contro il Feyenoord, proseguirà a Gelsenkirchen con lo Schalke 04 e farà poi tappa alla New Balance Arena per il Trofoe Bortolotti contro l’Athletic Bilbao, ultimo appuntamento prima dell’inizio del campionato e dei playoff di Conference League. Il laboratorio di Maurizio Sarri resta dunque aperto, anche se dalle prossime partite gli esperimenti dovranno cominciare a restituire indicazioni più consistenti.

RUOLI RIDISEGNATI COL 4-3-3 - D’altronde, il tecnico, ricordiamo, sta intervenendo sulle fondamenta di una squadra abituata da anni a un calcio completamente diverso. Il passaggio dal 3-4-2-1 (o dal 3-4-1-2) al 4-3-3 ha di fatto ridisegnato il campo, modificando posizioni e compiti. Una “rivoluzione” che coinvolge soprattutto i veterani, passati sia dalla gestione Gasperini sia da quelle di Juric e Palladino, chiamati a liberarsi di automatismi ormai sedimentati. Allo stesso tempo, il nuovo assetto impone al mister di ricollocare anche alcuni giocatori acquistati per interpretare ruoli appartenenti al vecchio sistema. Ed è il caso di Nicola Zalewski, arrivato soltanto nella scorsa stagione per giocare da esterno a tutta fascia e ora provato da mezzala.

ZALEWSKI MEZZALA NON CONVINCE - La prima prova contro l’Under 23 nerazzurra aveva restituito sensazioni tutto sommato positive. Con Mantova e Arezzo, avversarie sicuramente più probanti della giovane Dea, invece, il giocatore polacco ha faticato parecchio, mostrando quanto sia complicato trasferirsi dalla corsia al centro del campo. Contro i toscani, in particolare, Sarri lo ha richiamato più volte e poi sostituito già al 40’ del primo tempo, forse per ragioni tecniche o forse per ragioni fisiche. Poco importa comunque, perché al momento - cronaca e analisi facendo - sembra chiaro che il polacco sia più “costretto” che valorizzato in quella zona di campo.

Il ruolo di mezzala, infatti, gli chiede di pensare e giocare in spazi molto più stretti, leggere in anticipo lo sviluppo dell’azione e trovare tempi d’inserimento per vie centrali che ancora gli appartengono poco, pochissimo. A queste difficoltà si aggiunge il piano fisico, perché nel mezzo dovrebbe sostenere per 90 minuti il confronto con centrocampisti generalmente più alti e strutturati. Sarri fa ovviamente bene a insistere durante la preparazione, quando ogni intuizione merita di essere verificata, però le prime uscite hanno già delineato i limiti dell’operazione. Il rischio è che la mezzala finisca per comprimere Zalewski, sottraendogli campo senza consegnargli una nuova dimensione.

L’ALA SINISTRA COME SOLUZIONE? - Per questo, la soluzione più sensata potrebbe trovarsi qualche metro più avanti, sulla sinistra del tridente. Con Raffaele Palladino, ricordiamo, Zalewski ha giocato anche da trequartista sul centrosinistra, occupando una posizione abbastanza simile a quella dell’ala nel 4-3-3. Da lì partirebbe da spazi già frequentati e l’adattamento risulterebbe meno traumatico. In alternativa, potrebbe essere arretrato da terzino sinistro, riportandolo lungo la fascia a costo di una riconversione più profonda. Fra le due strade, però, quella offensiva appare oggi la più coerente con il suo recente passato.

Sul polacco, del resto, l’Atalanta, va sottolineato, ha investito circa 17 milioni di euro e adesso deve trovare il modo di valorizzarlo all’interno di un sistema che ha cancellato il suo ruolo abituale. Qualora Sarri non riuscisse a individuargli una collocazione, anche la cessione finirebbe sul tavolo, sebbene in questo momento appaia molto complicata. Detto ciò, prima delle decisioni serviranno, chiaramente, altre prove, con avversari più impegnativi e ritmi meno estivi. Ma il “primo tempo” ha comunque lasciato una traccia: l’intuizione della mezzala resta ancora tutta da dimostrare. Per ora non convince. Ma di memoria manzoniana: “Ai posteri l’ardua sentenza”.

Sezione: Primo piano / Data: Lun 27 luglio 2026 alle 23:52
Autore: Nicholas Reitano / Twitter: @NicoReitano
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