Giovanni Stroppa si gioca molto nella trasferta di Bergamo. Stando alle ultime indiscrezioni, infatti, la posizione dell'allenatore del Venezia potrebbe tornare seriamente in discussione in caso di sconfitta contro l'Atalanta, dopo che il club aveva già riflettuto sul suo futuro in seguito all'ultima gara contro la Lazio. A due giorni dalla sfida della New Balance Arena, in programma lunedì alle 18:30, il tecnico dei lagunari è intervenuto in conferenza stampa. Stroppa ha parlato della propria situazione, fatto il punto sui giocatori recuperati e analizzato la Dea di Maurizio Sarri, soffermandosi anche sulle possibili soluzioni tattiche dei nerazzurri.

SULLA SUA SITUAZIONE - “Io ho letto sui giornali, ma da parte della società credo che non sia mai mancata la fiducia. La sento tutti i giorni, nel quotidiano, da parte della squadra, dei ragazzi, della società e chiaramente di Antonelli. Al di là della decisione che hanno preso o che potevano prendere, la fiducia che sento qua è impagabile. Anche per strada, con i tifosi, il rapporto che si è creato qua è unico. Mi tengo questo. Vado avanti per la mia strada, la fiducia me la dà la squadra ogni giorno. Vedo miglioramenti sotto l'aspetto dell'atteggiamento e del carattere. Anche a livello tecnico stiamo migliorando tanto ed è questo che mi ripaga del lavoro fatto quotidianamente”.

SUI GIOCATORI RECUPERATI - “Basic, Schingtienne e Dagasso sono dentro. Tra quelli che c'erano da gestire, non solo per gli infortuni, abbiamo recuperato anche chi aveva qualche acciacco superficiale, come Sohm. Anche Haps è recuperato. Non ha fatto le amichevoli, ma finalmente si è allenato con continuità questa settimana”.

SU COME AFFRONTERÀ L'ATALANTA - “Con la nostra idea, con la nostra identità. Mi sembra che l'identità non sia mai mancata, anzi. Anche nella sfida con la Lazio la squadra ha mostrato una notevole crescita. È chiaro che bisogna limare alcuni errori, sia per evitare di prendere gol sia nella capacità di farli. Dico cose scontate, ma si lavora per migliorare i numeri, che sono fondamentali. Per le prestazioni sono soddisfatto. L'insoddisfazione, da parte mia e dei calciatori, riguarda la classifica, che non rispecchia quello che la squadra meriterebbe”.

SULL'ATALANTA DI SARRI - “Intanto la qualità del gioco. Sarri è un maestro in tal senso. Ha già dato qualcosa alla squadra, che ha sì qualche punto in più, ma ha mostrato anche alcune difficoltà rispetto a quelli che potevano essere gli obiettivi. Ha cambiato allenatore e fisionomia e, guardando i risultati, per me la classifica non rispecchia affatto le prestazioni di valore e di livello che ha mostrato l'Atalanta. In mezzo al campo, e non solo, ci sono giocatori da squadra importante. Per affrontarli dovremo esserlo ancora di più anche noi come squadra”.

SUL POSSIBILE CAMBIO DI MODULO DELLA DEA - “Il calcio ormai è fatto di movimenti e di occupazione degli spazi. Per come lavora l'Atalanta e per le caratteristiche dei suoi giocatori, quella zona di campo, quella del trequartista, viene sempre occupata da una mezz'ala, con una rotazione dei centrocampisti. Tutto sommato i movimenti sono quelli, quindi non cambia molto. È chiaro che stiamo lavorando per poter affrontare qualsiasi tipo di soluzione”.

Sezione: Primo piano / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 14:57
Autore: Redazione
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