L'allenatore della Dea, Raffaele Palladino, è intervenuto ai microfoni di SkySport al termine della partita tra l'Atalanta e l'Athletic Bilbao valida per la settima giornata della league phase di Champions League. Ecco, di seguito, le sue parole.

SULLA PARTITA - "Questa è una partita difficile da spiegare e analizzare. Abbiamo fatto un primo tempo perfetto facendo tutto quello che avevamo provato contro una squadra che sapevamo sarebbe venuta qua per provare a difendersi e ripartire. Siamo stati bravi sia nella fase di possesso che in quella di non possesso. Abbiamo creato tante occasioni e li abbiamo messi in difficoltà. Dopo aver sbloccato la partita potevamo andare sul 2-0 ma non ci siamo riusciti. A fine primo tempo ci siamo detti di restare in partita e rientrare con lo stesso spirito perché in Champions le partite non finiscono mai. Inspiegabilmente il gol subito è come se ci avesse dato una mazzata. Abbiamo avuto un blackout totale di 15 minuti in cui abbiamo preso dei gol insiegabili che non prendiamo mai. Probabilmente il gol ci ha dato una botta che non ci aspettavamo. Il calcio è anche questo, bisogna restare in partita da squadra più matura. Questo è un aspetto che dobbiamo migliorare perchè poi queste squadra ti castigano, basta mezzo errore. Loro hanno fatto tre tiri e tre gol".

SUL TERZO POSTO A FINE PRIMO TEMPO - "Non deve toccarci questa cosa. Il nostro obiettivo è quello di qualificarci e non di entrare nelle prime otto. Ovvio che sognavamo la qualificazione diretta ma questo non ci deve spostare l'equilibrio. A me interessa la prestazione della squadra, lo spirito, la mentalità e la crescita. Quando le partite si mettono in una maniera diversa da quella che ci aspettiamo e arrivano momenti di difficoltà, bisogna stare nella difficoltà. Questa sera noi non siamo stati bravi a stare nella difficoltà. Dopo il gol dovevamo reagire in maniera diversa, non passiva. Noi dobbiamo crescere sotto questo punto di vista".

SUI BLACKOUT - "La notte non dormo per cercare di capire perché ci succede questa cosa. Parlo molto insieme ai ragazzi. Cerco di analizzare vari aspetti perchè le partite sono fatte di momenti: in ogni partita ci sono momenti in cui hai predominio e momenti in cui devi soffrire perchè ci sono anche gli avversari. Noi dobbiamo capire questi momenti e restarci dentro. Se risuciamo a capire questa cosa probabilmente faremo quello step che adesso ci manca".

SUL SECONDO GOL - "Non credo sia una questione di presunzione. Ho dei ragzzzi che ci tengono e lavorano ogni giorno per cercare di migliorarsi. Eravamo in comando e stavamo giocando bene. Sul secondo gol eravamo in cinque schierati: Kolasinac deve andare in marcatura, Kossounou deve stringere e Zappacosta rientrare. Per me è assurdo prendere questo gol. Questi sono dettagli che fanno la differenza e che in Champions paghi a caro prezzo. C'è tanto rammarico".

Sezione: Primo piano / Data: Mer 21 gennaio 2026 alle 23:41
Autore: Nicolò Colnago / Twitter: @nicolocolnago
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