La sala stampa del Centro Bortolotti di Zingonia ha ospitato nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 16 luglio, la conferenza stampa di presentazione di Maurizio Sarri, nuovo allenatore dell'Atalanta. Questi i passaggi più interessanti. 

SULLA SCELTA - "Sono venuto a Bergamo per la stima dimostrata nei miei confronti. Mi ha colpito molto lo stadio, il clima e quanto questa società lavora. Chiaro che la mia filosofia è molto differente, ma la priorità è vedere una buona Atalanta. Voglio vedere una squadra che lavora durante la settimana: ho dei ragazzi determinati e voglio che si calino nella mentalità giusta". 

SULL'IMPATTO CON ZINGONIA - "Ho trovato delle strutture impressionanti così come la gente che lavora molto: una grande cultura del lavoro. Appena mi hanno contattato non ho esitato ad accettare".

GLI OBIETTIVI - "L'obiettivo? Diventare una squadra competitiva. So che i primi giorni saranno difficile, ma sono convinto che possiamo fare bene. Anche a Napoli avevamo delle difficoltà all'inizio, poi sappiamo come sono andare le cose...".

IL SUO SOGNO A BERGAMO - "Mi piacerebbe vincere qualcosa qua a Bergamo, però il viaggio è più bello della meta sotto certi aspetti e spero che quello nerazzurro sia un grande viaggio".

SU EDERSON - "Ederson ritornerà in squadra. La mia paura era con quale testa il ragazzo potesse rimanere qui con noi. Anzi, Ederson ha dimostrato maturità e grande voglia di rimanere: sarà un pilastro di questa Atalanta".

SUL SUO PASSATO A BERGAMO - "Ho vissuto un paio d'anni nella provincia di Bergamo e penso che sia qualcosa di gratificante: un po' come se chiudesse un cerchio...". 

SUI CAMBIAMENTI TATTICI - "Stiamo provando Samardzic in una nuova posizione d'interno di centrocampo così come Zalewski. Poi penso a Raspadori che è un giocatore che volevo allenare anche alla Lazio. Penso anche che l'Atalanta abbia due centravanti importanti come Krstovic e Scamacca che sono arrivati in doppia cifra. Quando saremo al completo avremo una visione un po' più chiara. Poi nel complesso la stagione sarà lunga e ci saranno anche delle alternative in ottica di modulo tipo il 4-2-3-1. Staremo a vedere".

SU KOLASINAC - "Sarà un giocatore importante come gli altri, Bernasconi, Ahanor… Vedremo poi dove specializzarlo, se da centrale o da esterno. In tutti gli anni all’Arsenal ha sempre giocato a quattro".

SU SCAMACCA - "Lo considero un attaccante forte che ha fatto meno delle sue potenzialità e non credo di pensarlo solo io. La grande sfida è portarlo al top. Ha un programma molto personalizzato per evitare infortuni".

SUI GIOVANI - "Vediamo numericamente come saremo messi, ma ho la sensazione che tra questi ragazzi del 2007, 2008 e 2009 ci siano 4 giocatori che giocheranno sicuramente in Serie A".

Sezione: Primo piano / Data: Gio 16 luglio 2026 alle 15:01
Autore: Marco Novali / Twitter: @novali_marco
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