Qualche sassolino dalla scarpa se l'è voluto togliere Giuseppe Marotta. Il presidente dell'Inter, nella conferenza stampa di apertura della stagione, è tornato sul mancato approdo di Marco Palestra in nerazzurro. L'esterno classe 2005, a un passo dal passare all'Inter, all'ultimo momento ha scelto di trasferirsi al Chelsea, di fronte a un'offerta economica sensibilmente più alta

LE PAROLE DI MAROTTA - "I costi sono legati a due aspetti: alcuni guadagnano troppo e per noi sono fuori portata - ha sottolineato nelle parole riprese da Tmw - E poi ci sono gli agenti che hanno un peso sempre più importante sui destini delle società. A volte queste realtà condizionano i trasferimenti, a volte non dando neanche consigli positivi ai loro assistiti. Il caso Palestra è frutto di una scelta fatta dal giocatore che è venuto meno ad un impegno verbale assunto il mese precedente. Il suo agente poteva forse avere un ruolo più consistente nel consigliare, ha scelto questa strada e noi ci siamo dovuti arrendere al fatto che il giocatore sia andato in un campionato con cui noi non possiamo essere competitivi".

NESSUN PASSO INDIETRO DELLA DEA - Marotta ha poi sottolineato come non sia stata l'Atalanta a fare un passo indietro. "Avevamo l'accordo con l'Atalanta, che dava seguito all'averlo trovato col giocatore - ha aggiunto - Non ci siamo tolti da un impegno preso o l'Atalanta ha rinegoziato. C'è stata una scelta di vita che può essere criticata o no, io sul giocatore e sul procuratore mi sono già espresso. Posso dire che quando ci si avvicina a certi giocatori le valutazioni schizzano in alto. Si possono fare anche operazioni non razionali, ma questo non fa parte delle nostre strategie".

Sezione: News / Data: Lun 13 luglio 2026 alle 16:02
Autore: Redazione
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