Quella di Cristiano Giuntoli è stata una conferenza stampa dai toni istituzionali, anche di fronte ai nodi potenzialmente più complessi. Tanti temi, pochi picchi, qualche frase di circostanza. Difficile immaginarsi qualcosa di diverso alla prima uscita "pubblica" e in una fase così delicata della stagione. Allo stesso tempo, tra le parole del neo direttore sportivo dell'Atalanta sono già emersi quei concetti chiave che faranno da guida in questo momento di grandi cambiamenti e che possono diventare strumento utile per capire il nuovo corso nerazzurro

1) IDENTITÀ - Al primo posto c'è l'identità. Identità tecnica, in primis, che è uno dei motivi principali della scelta di Maurizio Sarri per la panchina. "La prima cosa sulla quale ho puntato è l'identità, anche nella scelta dell'allenatore - ha sottolineato Giuntoli - Le sue squadre si riconoscono. È una strada diversa rispetto a quella degli ultimi anni, ma altrettanto chiara". Un cambiamento necessario, per chiudere definitivamente una parentesi storica, ma che è arrivato il momento di lasciare alle spalle. Identità che è, però, anche quella che si costruisce a Zingonia, con i giovani. "Uno dei motivi che mi ha spinto a venire è il lavoro col settore giovanile - ha aggiunto il ds - L'Atalanta è una squadra di primordine in questo senso e vogliamo continuare a lavorare in quella direzione". 

2) SOSTENIBILITÀ - Parlando, inevitabilmente, di mercato Giuntoli ha tenuto un profilo molto basso, smorzando sia le voci in entrata sia quelle in uscita e mettendo al centro l'attuale rosa, ribadendone più volte l'alto livello. Un modo come un altro per rimarcare anche l'importanza dell'oculatezza e della sostenibilità nella costruzione della squadra, concetti centrali tanto nel percorso della Dea quanto in quello dello stesso Giuntoli. "Mi rivedo molto nella storia dell'Atalanta: risultati abbinati alla sostenibilità - ha evidenziato - E chi meglio della famiglia Percassi lo ha fatto... Nutro una grande stima per Luca Percassi, che è uno dei più grandi manager in Italia nel calcio". Insomma, nessuno stravolgimento rispetto al modus operandi "percassiano" che i tifosi hanno imparato a conoscere nel tempo. "L'Atalanta deve essere attenta alle opportunità di mercato, ma per noi la priorità è sempre il lavoro sul campo", il "manifesto" di Giuntoli. 

3) PAZIENZA - Giuntoli non ha fatto appelli ai tifosi, ma l'ha fatto capire in maniera chiara: servirà pazienza prima di vedere la nuova Atalanta. Quella appena partita, d'altronde, è una rivoluzione tattica che dovrà essere "digerita" dal gruppo, vecchio o rinnovato che sia. "Noi crediamo che la squadra sia molto forte, sia numericamente che qualitativamente - ha spiegato il ds - Si tratta di capire le posizioni di certi calciatori, ma a questo ci penserà il mister. Siamo molto fiduciosi". Ma ha poi messo in guardia tutti: "Quando fai un cambio radicale sai che le difficoltà ci saranno. Non sarà una passeggiata di salute, ci sarà un periodo di adattamento, ma siamo convinti che tutto possa prendere la strada giusta". Un passo alla volta, ma la strada è tracciata.

Sezione: Primo piano / Data: Mer 15 luglio 2026 alle 09:01
Autore: Gianluca Pirovano
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