Una vittoria importante, tre punti per ritrovare fiducia e indicazioni incoraggianti dal nuovo sistema di gioco. L’Atalanta ha battuto 3-1 il Venezia, ritrovando il successo dopo un momento difficile e offrendo a Maurizio Sarri diverse risposte positive in vista delle prossime sfide. Nel post partita, ai microfoni di Dazn, il tecnico nerazzurro si è soffermato soprattutto sulle novità tattiche, con Ederson e Kessie schierati in un "blocco" a due alle spalle dei quattro giocatori offensivi.

IL NUOVO ASSETTO TATTICO - Una scelta che ha dato buoni risultati soprattutto nella prima parte della gara, quando l'Atalanta è riuscita a pressare alta e a mettere ripetutamente in difficoltà il Venezia. Sarri, però, non ha considerato il 4-2-3-1 un cambiamento definitivo, quanto piuttosto un'alternativa da utilizzare in base agli avversari e alla condizione della squadra: "Il feedback è buono finché la squadra è nelle condizioni di andare in pressione alta. Abbiamo fatto un primo tempo di alto livello, con tante palle d’oro. Poi siamo andati in difficoltà, non riuscivamo più a prendere gli avversari alti e ci ha fatto comodo tornare all’altro sistema. Sono due moduli che utilizzeremo sicuramente durante la stagione, in relazione al nostro momento e agli avversari che affrontiamo".

KRSTOVIC E SCAMACCA - Tra i temi affrontati anche la scelta della punta, una decisione che Sarri ha legato alle caratteristiche dei suoi due centravanti e al sistema utilizzato: "Per quanto riguarda la fase offensiva, Krstovic ci garantisce forse un po’ più di pressione rispetto a Scamacca. Scamacca lo vedo più adatto, con questo modulo, a giocare insieme a Raspadori".

GLI INFORTUNATI - Nel corso dell'intervista, il tecnico ha fatto il punto anche sulle condizioni di Scalvini e Bellanova, entrambi costretti a lasciare il campo per alcuni problemi fisici. Le sensazioni, almeno nell'immediato, sono differenti: "Mi preoccupa di più Scalvini, un po’ meno Bellanova, perché aveva soltanto un dolore al gluteo e quindi penso sia più facilmente risolvibile" ha sottolineato.

DE KETELAERE SPENTO - Infine, una riflessione su Charles De Ketelaere, apparso meno incisivo rispetto ad altri compagni e sostituito nel corso della ripresa. Sarri, però, ha legato il giudizio soprattutto alle enormi potenzialità che riconosce al belga: "È uno dei giocatori che raramente ti fa uscire contento da una partita, perché ci vedi talmente tanto potenziale che qualsiasi partita faccia hai sempre la sensazione che possa fare anche di meglio. Questa è una sensazione che mi lascia spesso" ha concluso.

Sezione: Primo piano / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 21:32
Autore: Giada Dezio
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