Guglielmo Stendardo con l’Atalanta ha vissuto una delle fasi più significative della sua carriera: a Bergamo ha giocato tra il 2012 e il 2017, spesso anche con la fascia da capitano, totalizzando 115 presenze e 7 gol in nerazzurro. Un legame rimasto forte anche dopo il ritiro, come ha ribadito più volte parlando dei colori a cui si è sempre sentito particolarmente vicino.

Oggi Stendardo è allenatore della Primavera della Salernitana e, nell’ultimo numero di Sportweek (il settimanale della Gazzetta dello Sport in edicola sabato 17 gennaio), ha svelato la sua personale Top 11: una “squadra dei sogni” schierata con il 4-3-3. Di seguito, la formazione completa e il commento per ogni componente della squadra scelto dall’ex capitano dell’Atalanta.

PORTIERE -

Gianluigi Buffon: "Da difensore, averlo dietro ti faceva giocare con tranquillità. Gran portiere e grande persona, in allenamento spesso decideva che non avrebbe più preso gol... e non segnava più nessuno!".

DIFENSORI -

Javier Zanetti: "Era uno dei migliori in quel ruolo per la facilità negli inserimenti. Prendeva, partiva e tanti saluti".

Alessandro Nesta: "Lui e Cannavaro formavano la coppia perfetta. Lui era veloce, elegante. Un difensore moderno e completo".

Fabio Cannavaro: "Se Nesta era bravo nei recuperi e aveva velocità, lui in marcatura era insuperabile. Una gran coppia".

Paolo Maldini: "Avrebbe potuto giocare in ogni epoca, giocatore moderno e... universale. Fortissimo anche da centrale, ha scritto la storia del calcio italiano".

CENTROCAMPISTI -

Andrés Iniesta: "Un giocatore fortissimo, avrebbe meritato il Pallone d'oro. Il suo Barcellona era qualcosa di clamoroso: Messi, Busquets, Xavi, Puyol, Pique, Dani Alves...".

Andrea Pirlo: "Aveva la capacità di fare assist dalle zone più insolite del campo. Un piedino vellutato, qualcosa di incredibile. E i suoi lanci erano millimetrici".

Marek Hamsik: "Calciava con due piedi tipo Hernanes, con cui ho giocato alla Lazio. Sapeva fare tutto, in avanti era devastante e aiutava anche in fase di non possesso".

ATTACCANTI -

Lionel Messi: "Il giocatore più vicino a Maradona. In un certo senso ha preso il suo posto, anche se Diego non si batte. Un campione eterno pure lui, oggi gioca in America e comunque continua a mantenersi ad alti livelli". 

Ronaldo: "Era la velocità. Palla al piede credo sia stato il più rapido della storia, tra i migliori di tutti i tempi. Ogni suo compagno lo descrive come... Fenomeno". 

Diego Armando Maradona: "Dieci più Maradona. In questa squadra esce fuori dagli schemi, non c'è nessuno come lui. Faceva cose che i giocatori normali non riuscivano neppure ad immaginare. Era questa la sua forza. In una parola, semplicemente un genio".

ALLENATORE -

Carlo Ancelotti: "Con tutti questi campioni, nessuno meglio di lui può gestire lo spogliatoio. Un super allenatore". 

Sezione: News / Data: Dom 18 gennaio 2026 alle 18:52
Autore: Christian Sgura
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