La stagione dell'Atalanta si avvicina alla sua conclusione e per il club è arrivato il momento di tirare le somme, dopo un'annata fatta di tanti alti e bassi. 
Un rendimento altalenante che ha contraddistinto, in particolare, diverse pedine dello scacchiere a disposizione prima di Ivan Juric e poi di Raffaele Palladino. 

L'analisi odierna della Gazzetta dello Sport si focalizza proprio sui giocatori della Dea che hanno convinto meno e chiamati nelle ultime tre uscite di campionato a dare delle risposte: il primo della lista è sicuramente Lazar Samardzic, talento cristallino che non è mai andato oltre le grandi notti di Champions League contro Marsiglia e Borussia Dortmund, travolto invece da prestazioni anonime (anche per ragioni tattiche) e diverse panchine. Odilon Kossounou è tornato dalla Coppa D'Africa e non è stato più lo stesso. Il suo rendimento è stato costante da settembre a dicembre, poi la stanchezza subentrata dopo la CAN e il rientro di Giorgio Scalvini hanno portato l'ivoriano più volte in panchina che sul rettangolo di gioco. Chi fisicamente invece non è mai riuscito ad entrare in forma è Raoul Bellanova, uno dei pilastri dell'ultima Atalanta targata Gasperini e invece irriconoscibile nel corso di questa stagione. 

L'analisi de "La Rosea" prosegue anche su due degli ultimi arrivi: Kamaldeen Sulemana, pagato al Southampton tra parte fissa e bonus ben 20 milioni di euro e scomparso dai radar nelle ultime partite giocate dalla squadra di Palladino. Infine una menzione anche per Yunus Musah, poche presenze e pochi minuti all'attivo con 2 gol realizzati. Per lo statunitense è molto più vicino il ritorno al MIlan che una permanenza, con pagamento del riscatto da parte della dirigenza, a Bergamo. 

Milan, Bologna e Fiorentina, tre partite per far ricredere tifosi e addetti ai lavori, cercando di chiudere al meglio una stagione intensa e complicata. 

Sezione: News / Data: Mer 06 maggio 2026 alle 12:43
Autore: Christian Sgura
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