La lunga corsa a Kerim Alajbegovic si è chiusa con il trasferimento del talento bosniaco alla Juventus, ma prima del definitivo approdo a Torino anche l’Atalanta aveva provato concretamente a portarlo a Bergamo. La società nerazzurra aveva infatti raggiunto un accordo con il giocatore e presentato al Bayer Leverkusen un’offerta da circa 26 milioni di euro, bonus compresi. Una proposta importante, che non è però bastata a superare la resistenza del club tedesco, fermo su una valutazione più alta.

L’INSERIMENTO DEL CHELSEA - Nel frattempo, la trattativa si era ulteriormente complicata. Sul classe 2007 si era infatti inserito anche il Chelsea, che aveva avviato contatti intensi con l’entourage del calciatore, aumentando così la concorrenza attorno a uno dei profili più interessanti della sua generazione. A quel punto, la distanza tra la proposta atalantina e le richieste del Bayer Leverkusen aveva finito per pesare sempre di più sull’esito dell’operazione.

LA JUVENTUS HA CHIUSO L’OPERAZIONE - Alla fine, però, sulla trattativa è piombata all’improvviso la Juventus, che in breve tempo ha trovato l’accordo con il Bayer Leverkusen e ottenuto anche il gradimento definitivo dello stesso Alajbegovic. Il club bianconero ha così acquistato il giocatore per 30 milioni di euro, ai quali si aggiungono 2 milioni di oneri accessori e bonus fino a un massimo di 5 milioni (l’attaccante ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2031).

NON È BASTATA L’OFFERTA DELLA DEA - Insomma, l’intesa con il giocatore e la proposta da circa 26 milioni di euro, bonus compresi, non sono state sufficienti per convincere il Bayer Leverkusen. Il successivo affondo della Juventus ha poi chiuso definitivamente la corsa al talento bosniaco classe 2007.

Sezione: Calciomercato / Data: Dom 02 agosto 2026 alle 20:53
Autore: Redazione
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