Ruslan Malinovskyi non ha dimenticato Bergamo. Il centrocampista classe 1993 ha infatti ripercorso diversi tratti della sua carriera nell'intervista rilasciata e pubblicata sull'edizione odierna della Gazzetta dello Sport.

LA SERIE A E L'ATALANTA - In primis, l'ucraino ha parlato del suo arrivo in Italia, rivelando la prima squadra della Serie A ad avvicinarsi a lui: "Quando giocavo al Genk avevo parlato con un po' di persone, sfiorai il trasferimento alla Sampdoria. Mi fecero una proposta quando giocavo in Belgio. Poi arrivò l'Atalanta e sono orgoglioso di aver vissuto quel periodo. Giocare in quella Dea è stato meraviglioso: calciatori forti come Ilicic, Papu, Zapata, Muriel e un grande allenatore. Magari non l'Atalanta più forte in assoluto, perché poi ha vinto l'Europa League, ma in quel momento la sensazione generale dentro lo spogliatoio era che potessimo vincere lo scudetto. C'era questa mentalità".

LA SEMIFINALE DI CHAMPIONS SFIORATA - Poi un passaggio sulla semifinale di Champions League sfiorata: "Ci sono stati episodi che hanno fatto la differenza, come Freuler che si stira e non può continuare la partita, con i cambi appena terminati. Il Psg dell'epoca non era quello di oggi, ma in semifinale avremmo giocato contro il Lipsia. Il pensiero di poter giocare la finale lo avevo eccome, avremmo scritto la storia. Ci credevo tantissimo".

IL RAPPORTO CON GASP - E infine, la verità sul rapporto con Gasperini: "Quello che è stato scritto sul rapporto tra me e Gasperini è falso. Non successe proprio nulla, ci siamo sempre parlati e fu un rapporto perfetto fino all'ultimo giorno. Ci fu una normalissima situazione di calcio: erano arrivati nuovi calciatori, io giocavo meno e  mi si è presentata l'occasione di andare al Marsiglia".

Sezione: News / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 11:15
Autore: Christian Sgura
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