Gasperini: «Io e il presidente siamo contenti di continuare insieme». E sullo scudetto...

È un Gian Piero Gasperini euforico quello che ha parlato in conferenza stampa al termine di Atalanta-Torino, conclusasi con la vittoria per 3-0 da parte dei nerazzurri e con, di fatto, l'annuncio della volontà di proseguire insieme: Gasp e Dea anche nella prossima stagione

La conferenza stampa di Gasperini dopo Atalanta-Torino 

Sulla partita con il Torino - "Sono ormai mesi che dobbiamo riposare. Invece ho la sensazione che più giocano meglio stanno. Poi la vittoria dell'Europa League ha dato un'adrenalina fantastica. L'euforia che ci circonda i ragazzi la sentono e anche oggi hanno fatto una partita estremamente bella. 

Sulla vittoria in Europa - "Siamo felici, vivamo un momento di ebbrezza. Siamo consapevoli di aver fatto cose importanti. Ce lo dice l'Europa, ma anche tutto il mondo. Ci sono un'attenzione e degli attestati di stima incredibili nei nostri confronti. Non so quante squadre, senza un passato europeo e senza aver mai vinto in Europa, sia riuscite a farlo". 

Sul futuro - "Durante la stagione ci sono stati dei momenti in cui ho pensato fosse arrivato il momento di uscire. Volevo, però, uscire nel modo migliore, senza polemiche. Ci sono stati momenti in cui avevo questa sensazione e credo ce l'avesse anche la società. Sai, quando stai con una moglie tanto tempo poi qualche volte ti viene voglia di fare un giro da solo la sera. La cosa, però, si è evoluta. Il presidente è arrivato e mi ha detto di continuare. E siamo felici di continuare insieme. Anche perché fra noi c'è sempre stato un grande rispetto e abbiamo sempre fatto tutto pensando solo all'Atalanta". 

Sul rinnovo del contratto - "Quest'anno sinceramente non c'è stato tempo. Abbiamo parlato solo di situazioni tecniche pensando alla prossima stagione. Pensate che non abbiamo ancora nemmeno pensato alla data di inizio del ritiro. Non c'è fretta per il rinnovo, comunque. E non è mai stato un problema in questo senso. Il presidente mi ha sempre gratificato. La questione è sempre stata quella di continuare o non continuare insieme". 

Sullo scudetto - "La gente deve sognare ed è giusto così. Anche perché certe volte i sogni si avverano. Siamo pronti per lo scudetto? No, ma speriamo un giorno di esserlo. Non siamo i più forti, ma siamo spesso stati i più bravi".