Scamacca e Koop rispondono a Tchaouna: l'Atalanta ora sogna veramente la Champions

Missione compiuta per l'Atalanta: sia pur soffrendo e senza incantare, coglie tre punti fondamentali all’Arechi di Salerno ribaltando lo svantaggio iniziale di Tchaouna e consolidando le proprie ambizioni Champions. Roma agganciata al quinto posto a quota 60 punti ma con una gara, quella contro la Fiorentina, ancora da recuperare.E Domenica sera al Gewiss nel big match della 36ª giornata alla squadra di Gasperini potrebbe bastare non perdere… Decisivi i cambi operati ad inizio ripresa e il cambio di passo favorito da un Koopmeiners in grande spolvero.

Salernitana-Atalanta, in campo diverse novità rispetto alle formazioni annunciate

In avvio non del tutto confermate le formazioni annunciate alla vigilia: a dispetto della semifinale di ritorno in programma giovedì contro il Marsiglia, infatti, Gasperini non vara il massiccio turnover ipotizzato. Davanti a Carnesecchi, difesa a tre composta da Scalvini, Hien e De Roon, in mezzo spazio ad Ederson e Pasalic con Hateboer e Zappacosta sulle corsie esterne, davanti niente turno di riposo per Scamacca supportato da Miranchuk e Lookman. L’ex Colantuono risponde con un 3-4-2-1 schierando Pasalidis, Fazio e Pirola davanti a Fiorillo, Sambia, Basic, Coulibaly e Bradaric a centrocampo, Tchaouna, Ikwuemesi e Vignato in attacco.

Salernitana-Atalanta 1-0 al 45': ritmi blandi ed equilibrio interrotto dalla rete di Tchaouna

Nella prima frazione è la Dea a far gioco senza però alzare più di tanto il ritmo partita. La Salernitana attende e riparte col chiaro intento di colpire di rimessa. La prima palla gol si materializza al 5° minuto grazie ad un tiro dal limite di Lookman terminato sopra la traversa. Due minuti dopo ci prova Miranchuk a giro: palla fuori un niente. Intorno al 15’ ancora Atalanta: numero di Ederson in area e palla che arriva a Scamacca la cui conclusione viene deviata in maniera provvidenziale. Al 18’, in occasione del primo affondo, passa la Salernitana: lancio profondo di Vignato per Tchaouna che, scattato sul filo del fuorigioco, vince il rimpallo con De Roon e scarica in rete alle spalle di Carnesecchi. Al 23’ l’Atalanta ci riprova ancora con Lookman: palla fuori di un soffio. Nel finale ancora Dea ma la girata di Scamacca termina fuori.

L'Atalanta ribalta la Salernitana con Scamacca e Koopmeiners

Al ritorno in campo Gasperini rivoluziona la Dea effettuando subito tre cambi: dentro Ruggeri, Koopmeiners e De Ketelaere per Scalvini, Ederson e Miranchuk. Colantuono conferma l’undici iniziale eccezion fatta per Pasalidis (già ammonito e in grave affanno contro Lookman) e dentro l’ex Milan Pellegrino. Il copione tattico, però, non cambia: De Roon e compagni cercano di alzare i ritmi ma la Salernitana, schierata a protezione del vantaggio, si difende con lucidità e riparte in velocità. Al 48’ Tchaouna ancora sugli scudi: ottima conclusione dai 25 metri che impegna Carnesecchi bravo a neutralizzare in tuffo. La risposta orobica non si fa attendere: Lookman si libera centralmente di Fazio e conclude con un rasoterra che termina a lato non di molto.

Il pari è nell’aria e arriva al 57’: cross di Koopmeiners, sponda millimetrica di Pasalic e stoccata di Scamacca che brucia Pirola e realizza il meritato 1 a 1 all’altezza dell’area piccola. Rinfrancata dal pareggio e galvanizzata da un Koopmeiners in stato di grazia,  la Dea ritrova ritmo e le giocate abituali: al 62’ bell’apertura di De Roon per Koopmeiners il cui tiro viene deviato in corner. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, la palla arriva fuori dall’area ancora sul piede sinistro dell’olandese che conclude con un piattone tanto preciso quanto angolato che sorprende Fiorillo e vale il suo 12° centro in campionato. La Salernitana accusa il colpo e, dopo aver rischiato l’1 a 3 (diagnonale di Scamacca fuori di un niente), risponde con un orgoglio ma Weissman servito da Zanoli si vede respingere il tiro da Hateboer a Carnesecchi potenzialmente battuto. Al 75’ ci riprova Lookman, questa volta di testa, ma Fiorillo non si fa sorprendere. Nel finale un brivido prodotto da un incontenibile Tchaouna: percussione sulla destra, dribbling ai danni di Djimsiti ma conclusione alta per fortuna di Carnesecchi e compagni.